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Dove e quando: Montemiletto, 2-3-4-5 Agosto 2017.

A Montemiletto si narra la grande storia sommersa del Brigantaggio, un movimento di lotta e di resistenza che voleva garantire alle popolazioni meridionali dignità e migliori condizioni di vita. E una storia formata da tanti racconti di insurrezioni, sommosse, sogni di libertà e di riscatto sociale.

Negli anni gloriosi e drammatici che videro la realizzazione dell’unità nazionale (1860-1861), nel Regno delle Due Sicilie gli insorti si organizzarono in bande per contrastare il dominio sabaudo e conquistare la libertà e l’indipendenza del Sud. Anche Montemiletto venne interessato da questo fenomeno.

Il motto popolare tramandato ancora oggi: “maledetto lo sissanta, c’ha lassata ‘sta sementa, se ‘ncrementa com’a menta pe’ da’ martirio a la povera genta“ nacque allora nel piccolo borgo ed evidenzia il malcontento della popolazione nei confronti dei nuovi dominatori. Il 6 ed il 7 settembre 1860, e poi il 9 luglio 1861 le strade di Montemiletto si macchiarono di sangue. Liberali filo-unitari e reazionari filo-borbonici si fronteggiarono all’interno del palazzo Fierimonte, mietendo decine di vittime sia tra i nobili che tra i contadini.

Lo scopo della manifestazione “Le 4 Notti dei Briganti“  è proprio quello di far rivivere queste rivolte popolari e rendere giustizia ad una storia scomoda e spesso poco conosciuta.

Lo spazio più ampio viene riservato alla musica popolare e ai canti tradizionali con un Music Festival che unisce le migliori realtà musicali del Sud. Protagonisti: i Sud Sound System, Mimmo Cavallaro, Canzoniere Grecanico Salentino e i Foja.

Di grande importanza gli incontri-dibattito a cui prendono parte relatori di prestigio come la prof.ssa Maria Scerrato, il giornalista Fernando Riccardi e lo scrittore Pino Aprile, che illustrano ragioni storiche del brigantaggio e ricadute sul tessuto sociale del Mezzogiorno.

Non mancano i momenti dedicati all’arte con l’allestimento di una collettiva di pittura sul concetto di estetica revisionistica del brigantaggio degli artisti John Picking, Igor Verrilli, Michelangelo Riemma, Alessandro Maio e Adele Lo Feudo.

Durante i quattro giorni di manifestazione è possibile degustare prodotti tipici della cucina contadina irpina annaffiati dal buon vino locale: gli stand rimangono in funzione ininterrottamente dalla mattina fino alla fine degli spettacoli.